Mark Zuckerberg promette di rivoluzionare il mondo delle AI come lo conosciamo.
Siete pronti a scoprire la prossima frontiera dell’intelligenza artificiale? Zuckerberg sembra volere cambiare le carte in tavola.
Meta AI, basato su LLAMA 3, offre la possibilità di generare rapidamente testi (come Chat GPT) ma anche immagini e animazioni di alta qualità, aprendo le porte a una vasta gamma di nuove possibilità creative per gli utenti. La sua caratteristica principale è la completa integrazione con l’ecosistema social di Meta, compresi Facebook, Instagram e WhatsApp. Questo significa che è in grado di comprendere e generare contenuti in modo intelligente, rendendo l’interazione con le piattaforme social più intuitiva e coinvolgente.
Differenze fra Chat GPT e Meta AI
ChatGPT |
Meta AI |
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Addestrato su un’ampia varietà di testi online |
Basato su LLAMA 3, una versione avanzata dei large language model |
Non integrato con Social network |
Completamente integrato con l’ecosistema social di Meta |
Genera contenuti testuali per account free (genera immagini per gli utenti PLUS ed Enterprise) |
Genera testi, immagini e animazioni di alta qualità |
Nessun accesso a Internet in tempo reale |
Accesso a Internet, tramite Google e Bing |
Disponibile globalmente |
Disponibile solo negli Stati Uniti e in pochi altri paesi, ma accessibile tramite VPN |
Al momento, Meta AI è disponibile solo negli Stati Uniti e in pochi altri paesi, ma con una semplice VPN è possibile accedervi da qualsiasi parte del mondo. Ciò rappresenta un’opportunità straordinaria per esplorare il potenziale di questa nuova tecnologia e scoprire come può migliorare l’esperienza online.
Fino ad oggi la competizione è stata tra ChatGPT e Gemini, ma l’arrivo di Meta AI cambia le regole del gioco, introducendo un nuovo competitor nel settore.
Non si può trascurare il ruolo di Microsoft nel panorama dell’intelligenza artificiale. Anche l’azienda di Redmond sembra muoversi in questa direnzione, cercando di integrare soluzioni AI all’interno del sistema operativo Windows.
Tuttavia, è importante ricordare che le prime AI conversazionali introdotte sul mercato sono state Alexa (Amazon) e il dispositivo Home di Google, che hanno aperto la strada alla diffusione delle AI per tutti.
La guerra sulle Intelligenze Artificiali: riflessioni su passato, presente e futuro
Guardando all’attuale competizione attuale tra Google, OpenAI e Meta nel campo dell’intelligenza artificiale, non posso fare a meno di notare le somiglianze con la “guerra” tra gli OS degli smartphone che abbiamo visto emergere circa 15 anni fa. In quel periodo, Apple ha introdotto il suo rivoluzionario iPhone con il suo sistema operativo, ma è stata la versione Android sviluppata da Google a dominare il mercato, portando all’oblio il sistema operativo Windows Phone, che arrivò in ritardo sul mercato.
Come allora, OpenAI si è dimostrata il pioniere, seguita da Gemini offerto da Google, ma l’entrata in scena di Meta AI potrebbe cambiare il panorama. Meta, sebbene arrivi per ultimo, ha introdotto un prodotto completamente nuovo, evitando di replicare le stesse soluzioni. La competizione potrebbe quindi concentrarsi su ChatGPT e Meta AI, spingendo Google ad integrare le AI nei suoi motori di ricerca, funzione gìà presente su Bing. Anche i colossi tech possono sbagliare: Google tentò di sfidare Facebook con Google Plus, ma dovette chiudere nel 2020 a causa di problemi legati alla privacy.